Restauro Fontana del Bernini

FAQ Art Bonus

L’Art Bonus è una misura agevolativa, di natura temporanea, sotto forma di credito di imposta, introdotta dall’art.1 dal D.L.n. 83/2014, per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura. In particolare il donatore (persona fisica o giuridica) di una erogazione liberale elargita per interventi a favore della cultura e dello spettacolo, potrà godere temporaneamente di un regime fiscale agevolato, nella misura di un credito di imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate nel 2014 e nel 2015, e nella misura del 50% delle erogazioni effettuate nel 2016.

Quale legge ha introdotto l’Art bonus?
Il decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2014, n. 106, ha introdotto tra l’altro, nell’ambito delle disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (Articolo 1 – “Art-bonus – credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura”).
Chi può godere dei benefici fiscali introdotti dall’Art bonus?
La misura agevolativa è riconosciuta a tutti i soggetti, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica, che effettuano le erogazioni liberali a sostegno della cultura secondo quanto previsto dal D.l. n. 83/2014 convertito con modificazioni dalla L. n. 106/2014 e s.m.i. Ulteriori precisazioni sono riportate nel paragrafo 3 della circolare del 31/07/2014 dell’AE n. 24
Cosa si intende per erogazione liberale?
L’erogazione liberale, o elargizione liberale o mecenatismo è un contributo in danaro elargito da un benefattore senza obblighi di controprestazione o riconoscimenti di natura economica. Sponsorizzazione e erogazione liberale

“Uno spunto utile al fine di distinguere le due fattispecie, erogazioni liberali e sponsorizzazioni, è dato dal d.m. 3 ottobre 2002, attuativo dell’articolo 38 della legge 21 novembre 2000, n. 342, recante la prima disciplina delle agevolazioni fiscali in favore delle erogazioni liberali, il quale ha precisato, all’articolo 5, comma 3, che possono considerarsi erogazioni liberali anche le elargizioni che diano luogo ad un “pubblico ringraziamento” del beneficiario al mecenate. La disposizione richiamata stabilisce, infatti, che: “Ai fini del presente decreto, sono considerate erogazioni liberali anche le elargizioni di denaro per le quali il beneficiario formula pubblico ringraziamento al soggetto erogante.”

La previsione normativa risolve, sia pur implicitamente, il problema della distinzione tra mecenatismo e sponsorizzazioni, lasciando intendere che quest’ultima figura puo’ dirsi ricorrente solo qualora la promozione del nome, dell’immagine, del marchio, dell’attivita’, dei prodotti dello sponsor sia oggetto di un preciso obbligo giuridico gravante in capo al soggetto sponsorizzato, obbligo che costituisce la controprestazione del finanziamento erogato dallo sponsor. Qualora, invece, l’erogazione dello sponsor sia sorretta da spirito di liberalita’ o abbia comunque carattere di gratuita’ (ancorche’ eventualmente corrisponda a un interesse di rilevanza patrimoniale dell’erogante), e non sia accompagnata da alcun obbligo posto a carico dello sponsee, si e’ al di fuori dello schema della sponsorizzazione, rientrandosi, invece, in quello del mecenatismo, e cio’ anche qualora il soggetto finanziatore benefici comunque di un ritorno di immagine per effetto del comportamento spontaneo, di pubblico ringraziamento, posto in essere dallo sponsorizzato.

La stessa disciplina fiscale non esclude, pertanto, la natura di erogazione liberale dell’atto allorquando lo stesso sia accompagnato da forme di riconoscimento essenzialmente morale, non trasmodante in una forma di promozione dell’azienda o dei suoi prodotti. D’altra parte, se e’ vero che, di regola, l’elargizione liberale e’ lo strumento adoperato dalle persone fisiche e dalle persone giuridiche non perseguenti fini di lucro, esso non e’ percio’ precluso alle persone giuridiche lucrative e alle imprese commerciali in generale.

In tali casi l’amministrazione procedente dovra’ prestare un’attenzione particolare a che il riconoscimento morale attribuito al donatore impresa commerciale non travalichi i limiti suoi propri per assumere la consistenza di una vera e propria sponsorizzazione (con i connessi regimi di selezione concorrenziale e tributario suoi propri).

Allegato A – I.3.1 Distinzione rispetto alle erogazioni liberali. Articolo 1 Decreto 19 dicembre 2012, Approvazione delle norme tecniche e linee guida in materia di sponsorizzazioni di beni culturali e di fattispecie analoghe o collegate.” (13A02045) (GU n.60 del 12-3-2013).

Al fine di usufruire della misura Art bonus, cosa si intende per erogazione liberale a sostegno della cultura?
l comma 1 e 2 dell’articolo 1 del D.L. n. 83/2014 convertito con modificazioni dalla L. n. 106/2014 e s.m.i., precisano che, il credito di imposta spetta per le erogazioni liberali effettuate in denaro e per i seguenti scopi:
  • interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42), delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione;
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
  • per la realizzazione di interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici qualora vi siano soggetti concessionari o affidatari del bene stesso.
Le erogazioni liberali effettuate prima del 1/6/2014 (entrata in vigore della legge sull’Art bonus) come sono regolamentate?
Il beneficio fiscale si applica per le erogazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2014 per i casi contemplati nell’art. 1 “ART-BONUS-Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura “ della Legge 29 luglio 2014, n. 106 ad eccezione delle erogazioni che si riferiscono all’emendamento art. 1, comma 11, legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità 2015) che prevedeva: “ All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, dopo le parole: «di appartenenza pubblica» sono inserite le seguenti: «, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione» e le parole: «delle fondazioni lirico-sinfoniche o» sono soppresse” per le quali il beneficio fiscale ha validità dal 2015 .
In quale modalità si devono effettuare le erogazioni liberali per poter usufruire della misura agevolativa Art bonus?
Il credito di imposta introdotto dall’Art bonus spetta per le erogazioni liberali effettuate esclusivamente in denaro. Per quanto concerne le modalità di effettuazione delle liberalità in denaro si richiamano le indicazioni fornite con la risoluzione n. 133/E del 14 giugno 2007. Le erogazioni liberali, pertanto, devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:
  • banca;
  • ufficio postale;
  • sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e cioè carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Chi eroga il contributo quale documentazione deve presentare per beneficiare del credito d’imposta?
È sufficiente conservare copia del documento che certifica l’erogazione in denaro con la causale di versamento che identifica oggetto/ente beneficiario. E’ possibile comunicare i dati relativi all’erogazione effettuata tramite il portale
Cosa è tenuto a fare il Mecenate? (colui che effettua una erogazione liberale)
Per il mecenate è sufficiente effettuare l’erogazione liberale al soggetto beneficiario, una volta concordato con lo stesso la sua finalizzazione. Sarà obbligo dei soggetti beneficiari comunicare e rendere note, come stabilito dalla legge, le modalità di utilizzo delle somme ricevute. Al fine di facilitare il compito al beneficiario riguardante la comunicazione dei dati delle erogazioni ricevute assicurarsi di avergli fornito la propria identità fiscale (codice fiscale o partita iva). E’ sufficiente conservare copia del documento che certifica l’erogazione in denaro con la causale di versamento che identifica oggetto ed ente beneficiario. Per apparire nell’elenco pubblico dei mecenati, disponibile sul portale Art bonus, che riporta la denominazione e l’oggetto dell’erogazione effettuata, il mecenate dovrà compilare un form online, rilasciando opportuna liberatoria e consenso al trattamento dei dati personali per tale fine.